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Un mondo migliore. Un mondo nuovo. Ogni giorno.

About us

Un mondo migliore. Un mondo nuovo. Ogni giorno. Wired, riconosciuto come la “bibbia” della rivoluzione digitale, è sbarcato in Italia nel 2009 ed è oggi diretto da Federico Ferrazza. Tre sono le "anime" del brand: digitale, magazine ed eventi. Il sito Wired.it conta oltre 5.2 milioni di utenti mensili; il nuovo magazine si presenta con un aspetto molto simile ad un libro - un bookazine - di approfondimento monotematico firmato dai protagonisti della rivoluzione tecnologica in corso a livello internazionale; gli eventi avvicinano il grande pubblico al brand e si traducono in manifestazioni sul territorio, tra i più rilevanti merita una menzione il Wired Next Fest. Seguici anche su Facebook, Twitter, Instagram, TikTok, Pinterest e Youtube @wireditalia

Website
https://www.wired.it/
Industry
Book and Periodical Publishing
Company size
201-500 employees
Headquarters
Milano, Lombardia
Type
Privately Held

Locations

Employees at Wired Italia

Updates

  • È fissata per il 31 agosto la partenza della #GlobalSumudFlotilla, un coordinamento internazionale di volontari, associazioni non governative e persone comuni che intende rompere il blocco imposto da Israele all'accesso via mare a Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese. All'iniziativa aderiscono 44 delegazioni di altrettanti paesi. Da Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Danimarca. E ancora, per citarne alcuni: Thailandia, Malesia, Bangladesh, Sri Lanka, Turchia, Australia, Nuova Zelanda, Quwait. Clicca sul link ⛓️ per leggere l’articolo completo:https://lnkd.in/dBxfraTv #globalsumudflotilla #palestina #gaza #strisciadigaza #israele [📸 1 David Oller/Europa Press via Getty Images] [📸 3,4 Yasin Demirci/Anadolu via Getty Images] [📸 5 Zerocalcare/ Instagram] [📸 6,8 Getty Images] [📸 7 Fabrizio Villa/Getty Images]

  • Cosa significa vivere nei territori occupati? Il fotoreporter Fabio Bucciarelli è tra gli ospiti di The Big Interview, l’evento di Wired Italia che si è tenuto il 26 giugno all’Università Bocconi di Milano. Nel suo intervento, Bucciarelli racconta il dietro le quinte del suo ultimo libro fotografico, un viaggio visivo tra Gaza, i Territori occupati e il Libano che abbraccia oltre un decennio – dal 2013 al 2024. Clicca sul link ⛓️ per guardare il video completo del talk https://lnkd.in/dVAQ8dAu Le interviste video si trovano sul sito di Wired e su Youtube e in formato podcast su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music & Audible, Pandora e iHeart. #TBI25 #TheBigInterview #TBI #WiredItalia #Milano #Milan #palestina #israele #palestine #libano #cisgiordania

  • [Questo articolo contiene riferimenti espliciti all'autolesionismo e al suicidio, che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori]. Nel giro di qualche mese, #ChatGPT sarebbe passato dall'aiutare un adolescente con i compiti a casa ad assisterlo nella pianificazione del suo suicidio. Martedì 26 agosto, una coppia di genitori californiani – Matt e Maria Raine – hanno fatto causa a #OpenAI, accusando il chatbot dell'azienda di intelligenza artificiale di aver insegnato al figlio sedicenne Adam ad aggirare le misure di sicurezza del sistema, di aver generato istruzioni per aiutarlo a portare a termine quello che l'AI ha definito un “bellissimo suicidio” e di essersi offerto di scrivere una lettera di addio per il ragazzo. Clicca sul link ⛓️ in bio per continuare a leggere l’articolo completo: https://lnkd.in/dZfhxgMz La causa contro OpenAI All'epoca della morte, avvenuta lo scorso aprile, la famiglia era ignara del fatto che il chatbot avesse idealizzato il suicidio nelle interazioni con l'adolescente, contribuendo secondo l'accusa ad isolarlo e convincendolo a non cercare aiuto. I Raine affermano che, nel tentativo di massimizzare l'engagement, OpenAI abbia deliberatamente progettato la versione del sistema utilizzata dal figlio, ChatGPT 4o, in modo tale da incoraggiare e corroborare le idee suicide dell'adolescente. L'accusa afferma per esempio che il chatbot non avrebbe mai interrotto le conversazioni con il ragazzo, nemmeno quando questo ha condiviso foto che mostravano i suoi tentativi di suicidio. [► Per chi ha bisogno di aiuto ◄] I numeri da contattare se tu o una persona che conosci manifesta pensieri suicidi: ► @telefonoamicoit: 02 2327 2327 ► Samaritans : 06 77208977 ► Numero di emergenza Unico Europeo: 112

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  • Le #eSim sono sicure? Le schede virtuali per ottenere o aggiungere una utenza telefonica sul proprio smartphone sono diventate una soluzione sempre più popolare, soprattutto quando si viaggia all'estero. I motivi sono semplici: ormai le supporta un buon numero di cellulari, costano poco e soprattutto si installano in pochi secondi facendo risparmiare tempo prezioso a chi è in viaggio. Se per ottenere una sim fisica da un operatore locale tocca trovare un chiosco o un negozio e registrarsi con i propri documenti, con le eSim tutto può essere comodamente preparato in anticipo da casa e basta un tap per iniziare subito a navigare o telefonare sul posto. Inoltre, questa modalità risparmia plastica e processi produttivi necessari a fabbricare le componenti elettroniche indispensabili alle sim tradizionali. Come per molte tecnologie però anche questa non è esente da lati oscuri: a metterli in fila è un recente paper a firma dai ricercatori Maryam Motallebighomi, Jason Veara, Evangelos Bitsikas e Aanjhan Ranganathan della Northeastern University di Boston, in Massachusetts (Usa) e presentato in occasione del convegno Usenix Security Symposium di Seattle, evento di riferimento sulla sicurezza informatica. Leggi l'articolo completo: https://lnkd.in/d2uq3SGW

  • Secondo un database classificato dell'intelligence militare israeliana, l'83% delle vittime palestinesi a #Gaza risultano essere civili. L'inchiesta congiunta di Guardian, +972 Magazine e Local Call, che ha avuto accesso a questi dati, ha rivelato che, dei 53mila palestinesi uccisi fino a maggio 2025, soltanto 8.900 sono stati identificati come combattenti di Hamas o della Jihad islamica palestinese. Tutti gli altri, oltre 44mila persone, risultano civili. Numeri del genere contraddicono apertamente le dichiarazioni pubbliche del governo del primo ministro #BenjaminNetanyahu, che sostiene invece che il numero dei civili e quello dei miliziani uccisi sia pressoché equivalente. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno contestato questi dati, sostenendo che i “terroristi” uccisi sono invece circa 22mila e che il loro rapporto incrociato di dati, indica un tasso di mortalità civile inferiore. [📸 Mahmud Hams/Getty Images] A questa crisi umanitaria si aggiunge l’emergenza alimentare: per la prima volta le Nazioni Unite hanno dichiarato ufficialmente lo stato di carestia a Gaza. Secondo l’ultima analisi dell’Integrated food security phase classification (Ipc), più di mezzo milione di persone vivono già in condizioni di fame estrema e oltre 640mila rischiano di trovarsi in carestia entro settembre. La malnutrizione infantile ha raggiunto livelli senza precedenti, con migliaia di casi gravi registrati solo negli ultimi mesi. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il Programma alimentare mondiale (Pam) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) sono tutte d'accordo nell'attribuire l'attuale crisi agli sfollamenti e alle restrizioni all’accesso umanitario perpetrati da #Israele, e chiedono un cessate il fuoco immediato per consentire la distribuzione di cibo, acqua e cure mediche. Come i giornalisti hanno ottenuto i dati segreti? Clicca sul link ⛓️ per leggere l’articolo: https://lnkd.in/dWN8iSK4

  • La Francia indaga sulla morte di uno streamer deceduto durante un live streaming durante il quale subiva violenze e umiliazioni. Raphael Graven, conosciuto online come Jean Pormanove, è stato trovato privo di vita durante la notte tra domenica 17 e lunedì 18 agosto 2025 a Contes, un comune vicino a Nizza, nel corso di una diretta sulla piattaforma Kick, una piattaforma australiana di streaming in diretta concorrenza con la più celebre Twitch. [📸 NurPhoto/Getty Images] L'uomo di 46 anni era diventato celebre partecipando a dirette dove subiva regolarmente violenze fisiche e umiliazioni da parte di altri streamer. I suoi contenuti raccoglievano centinaia di migliaia di spettatori. Come riportato dal Guardian, la procura di Nizza ha aperto un'indagine per determinare le cause del decesso e ha ordinato un'autopsia. Le autorità stanno indagando per "atti violenti deliberati" contro "persone vulnerabili" che venivano trasmessi su internet, un fenomeno che aveva già attirato l'attenzione degli investigatori otto mesi fa. Clicca sul link ⛓️ per leggere l’articolo completo https://lnkd.in/d7fDVFjj

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